L’Intesa sul rinvio delle elezioni RSU Igiene Ambientale

Anche per il settore Igiene Ambientale è stato previsto il posticipo delle lezioni RSU oltre le scadenze previste, secondo l’accordo fraggiunto fra le OO.SS. rappresentative e le parti datoriali. L’election day dovrà comunque tenersi entro il prossimo mese di giugno

Verbale di Intesa




Sottoscritto il Protocollo sulla decadenza delle RSU nel corso del Triennio

Il 15 dicembre, l’ARAN e le Confederazioni sindacali, fra cui la CISAL, hanno sottoscritto il Protocollo sulla decadenza delle RSU nel corso del Triennio a seguito del venir meno del numero minimo previsto dall’ACQ.

Constatate le difficoltà causate dalla situazione epidemiologica a procedere al rinnovo delle RSU entro i 50 giorni successivi la decadenza – come indicato dall’accordo di interpretazione autentica del 13 febbraio 2001 – il Protocollo ha stabilito che tale termine decorre non dal momento della decadenza della RSU bensì dalla fine dello “stato di emergenza”.

Resta fermo che nell’attesa della rielezione, le relazioni sindacali proseguono comunque con le OO.SS. firmatarie del Contratto e con i componenti della RSU rimasti in carica, i quali potranno sottoscrivere anche i contratti integrativi.

 

IL TESTO DEL PROTOCOLLO 

 

 




FIADEL/CSA per la Giornata contro la violenza sulle donne

E’ dal 1999 che ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. La scelta del 25 novembre è stata fatta per ricordare il terribile assassinio delle tre sorelle Mirabal avvenuto nella Repubblica Dominicana durante il regime di Trujillo Molina nel 1960.

Oggi è un momento per riflettere su quanto ancora si può fare per evitare il femminicidio, lo stupro, la violenza fisica e morale contro tutte le donne. La violenza di genere è un reato perseguibile per legge, ma il fenomeno, guardando l’Italia, non tende a diminuire, anche se un numero sempre crescente di donne trova il coraggio di denunciare quanto subiscono
dentro e fuori le mura domestiche. Troppe sono le violenze fisiche, psicologiche, economiche che ancora oggi le donne subiscono. Ma è chiaro che l’intervento giudiziario da solo non può bastare.

La matrice di questa violenza è ancor oggi rintracciabile nella disuguaglianza dei rapporti tra uomini e donne. Tant’è vero che molte di esse fanno ancora fatica a vedere riconosciuta la verità delle loro parole e ad essere riconosciute come vittime di delitti odiosi, perché esistono ancora retaggi sottoculturali che rappresentano la violenza contro le donne e, in
specie quella domestica, come un fatto “possibile” e quindi “normale” della relazione, e pertanto un problema da gestire da sole nell’intimità delle mura domestiche.

Conoscere e tenere a mente, non solo il 25 novembre ma tutti i giorni dell’anno, il significato della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne e le sue origini costituisce dunque un monito contro ogni forma di violenza sul genere femminile e un passo in avanti verso l’eliminazione di ogni forma di sopruso e di violenza.

Per eliminare questo fenomeno, occorre mettere in campo azioni a vari livelli, cominciando dalla cultura e dall’informazione, ancora così profondamente permeate di pregiudizi e di stereotipi, e proseguendo con una azione educativa nei confronti delle donne stesse, per aiutarle a essere loro stesse, per prime, custodi della loro dignità e incolumità, a non accettare la violenza e denunciarla tempestivamente.

Per quello che possiamo fare noi, come Organizzazione Sindacale ‐ non potendo purtroppo quest’anno scendere in piazza e dar vita alle tante iniziative che le singole Segreterie sono solite mettere in campo – rimane l’esortazione a tutti i lavoratori di mantenere nei riguardi delle proprie colleghe atteggiamenti votati al massimo rispetto, alla tutela, al sostegno morale e materiale, a fronte di qualsiasi situazione di criticità, di disparità di trattamento, di mobbing, bossing e stalking, o di vera e propria violenza fisica, dovesse presentarsi nei posti di lavoro.

 

Il Segretario Generale

Francesco Garofalo




Fiadel/CSA non aderisce allo sciopero del 9 dicembre

Nel comunicato allegato, il Segretario Generale spiega i motivi per cui la nostra O.S. non aderirà allo sciopero dei dipendenti pubblici proclamato dalla Triplice per il 9 dicembre p.v.

COMUNICATO SULLO SCIOPERO DEL 9 DICEMBRE

 




Decreto smart working – CSA RAL verso la proclamazione dello stato di agitazione

Alla luce degli elementi di criticità emersi dal Decreto smart working,

il CSA RAL intende proclamare lo stato di agitazione nazionale del personale operante negli Enti Locali qualora, nella fase di conversione in legge del Decreto, non dovessero esserci intendimenti di apportare le necessarie modifiche al testo attualmente in vigore.

Pertanto, si tengono in allerta tutti i lavoratori del Comparto e sarà nostra cura tenerli informati sugli ulteriori sviluppi della situazione.

 

Comunicato CSA




Caregiver, una questione che va affrontata con la massima urgenza

Come è noto, in base alla Legge 104, ai lavoratori, compresi ovviamente i dipendenti pubblici, che assistono familiari affetti da disabilità (salvo alcuni casi eccezionali, disciplinati diversamente) spettano 3 giorni di permesso al mese, frazionabili in 18 ore.

Queste figure sono definite Caregiver, che, secondo la Legge 205/17, comma 255, è “la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto […], di un familiare o di un affine entro il secondo grado, ovvero, nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18».

E’ del tutto intuitivo che, nella maggioranza assoluta dei casi, le suddette 18 ore previste dalla Legge 104 non sono sufficienti. Oltre a ciò, i Caregiver non godono di alcuna tutela né riconoscimento, sebbene vadano a colmare, di fatto, le lacune del SSN in fatto di assistenza domiciliare.

Adesso, però, pare che qualcosa stia cambiando. I vari disegni di legge presentati nel tempo per disciplinare ruolo, mansioni, tutele dei Caregiver sono confluiti nel DDL 1461, presentato in Senato ad agosto, i cui punti essenziali sono i seguenti:

Definizione –  “Si definisce caregiver familiare la persona che gratuitamente assiste e si prende cura in modo continuativo del coniuge, dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2016, n.76,di un familiare o di un affine entro il se-condo grado, ovvero, nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della legge 5 feb-braio 1992, n.104, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, anche oncologica, infermità o disabilità, anche cro-niche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104,  o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n.18”.

Riconoscimento della qualifica – L’articolo 3 precisa che la qualifica di caregiver familiare può essere assunta da un solo familiare dell’assistito. Inoltre, il riconoscimento della figura di un caregiver familiare preclude agli altri familiari lavoratori (ad eccezione dei genitori) di godere, in relazione al medesimo familiare assistito, delle agevolazioni previste dall’articolo 33 della legge 104 del 1992.

Tutela previdenziali – Il DDL prevede che al caregiver familiare (non lavoratore) vengano riconosciuti, fino ad un massimo di tre anni, i contributi figurativi equiparati a quelli del lavoro domestico. Tali contributi possono aggiungersi a quelli eventualmente già versati precedentemente dal caregiver per altre attività lavorative.

Adeguamento LEA E LEP – Al fine di sostenere le attività e la figura dei caregiver familiari, si prevede di definire i LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni) da garantire al caregiver nel campo sociale, tra cui: servizi ed interventi di sollievo ed emergenza o programmati erogati attraverso enti territoriali, ASL, mediante operatori socio-sanitari o socio-assistenziali; consulenze per l’adattamento domestico; formazione e informazione sulle competenze; supporto psicologico; percorsi preferenziali nelle strutture sanitarie per ridurre i tempi di attesa sia per l’assistito che per il caregiver; rilascio di tessera di riconoscimento per avere priorità nel disbrigo di pratiche amministrative, etc.

Con lo stesso obiettivo, si propone di inserire nei LEA nuovi servizi e prestazioni per i caregiver e gli assistiti, in particolare la domiciliarizzazione di visite e prestazioni specialistiche, permettendogli di sottoporsi a visite ed esami nel proprio domicilio.

Conciliazione assistenza/lavoro – Per i caregiver familiari lavoratori, si prevedono degli interventi per favorire la conciliazione tra le attività lavorative e di assistenza. Nel concreto, l’articolo prevede il diritto, per il caregiver lavoratore, di rimodulare l’orario di lavoro compatibilmente con l’attività di assistenza e il diritto prioritario di scelta della sede di lavoro tra quelle disponibili più vicine alla casa dell’assistito.

Riconoscimento delle competenze –  L’articolo prevede che l’esperienza maturata in qualità di caregiver possa essere riconosciuta, anche ai fini di un successivo accesso o reinserimento lavorativo, con una formalizzazione e certificazione, o come credito formativo per l’acquisizione della qualifica di operatore socio sanitario o figure simili.

Detrazioni – L’articolo introduce detrazioni fiscali del 50% riservate ai caregiver familiari sui una spesa massima di 10.000 euro annui per attività di cura e assistenza.

Copertura finanziaria – L’ultimo articolo chiude con la copertura finanziaria, a valere sul Fondo istituito dalla Legge 205/2017.

Un disegno di legge che, bisogna sottolineare –  non soddisfa le varie associazioni di familiari che assistono i disabili, ma che comunque rappresenta a nostro avviso una buona base su cui lavorare. Purchè si faccia in fretta, in quanto la pandemia ha moltiplicato i disagi di chi assiste i disabili, anche a causa della chiusura dei centri di assistenza durante il lockdown.

Oltretutto, al danno si è aggiunta la beffa: in sede di conversione in legge del decreto Rilancio era stata proposta un’indennità di 600 euro per i mesi di marzo e aprile ai Caregiver di familiari invalidi al 100%, ma poi non se ne è fatto più nulla. Ancor di più, stride il fatto che in tempi di emergenza siano state riconosciute agevolazioni soltanto ai genitori con figli disabili, dimenticando tutto il resto.

 

Ben sapendo che si tratta di un fenomeno di larga scala (sono circa 5 milioni i caregiver familiari stimati), che ovviamente coinvolge anche tanti lavoratori del comparto Funzioni Locali e del settore Igiene Ambientale pubblico e privato, la nostra O.S. intende sostenere la causa dei Caregiver a tutti i livelli, riservandosi di avanzare opportuna proposte a livello contrattuale.

 




Convocazione Videoconferenza per martedì 29 settembre

Come annunciato, per il 29 settembre alle ore 14 è convocata una videoconferenza per organizzazione campagna per le prossime elezioni RSU.

L’invito alla partecipazione è rivolto a tutte le strutture e dirigenti CSA e FIADEL.

 

Convocazione




Anche Cisal tra i firmatari del Protocollo d’intesa per la Scuola

Ad integrazione e rettifica di quanto pubblicato dai mezzi di informazione riguardo le OO.SS. firmatarie del Protocollo d’Intesa “per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di Covid 19”, stipulato il 6 agosto u.s., occorre precisare che fra di esse vi è anche la Cisal, tramite la propria sigla di riferimento per il comparto scuola ANIEF.

Di seguito il testo del protocollo.

Protocollo_di Intesa OO.SS: – Ministero Istruzione




Forum PA: progetto Restart Italia

(comunicato FORUM PA – https://www.forumpa.it)

Il rilancio del Paese passa prima di tutto dalla condivisione di un progetto comune di ripartenza, incentrato su innovazione e sostenibilità. È alla costruzione di questa visione comune di futuro che sarà dedicata la tappa autunnale di FORUM PA 2020. Vi anticipiamo il focus tematico e l’articolazione dell’evento che abbiamo chiamato “FORUM PA Restart Italia”, che si terrà dal 2 al 6 novembre e che sarà preceduto da due mesi intensi di ascolto e avvicinamento con il percorso #road2forumpa2020

FORUM PA Restart Italia: il focus

Il prossimo autunno rappresenterà una stagione cruciale per la ripresa, dopo la drammatica epidemia che ha colpito il mondo. In Italia, il governo e le parti politiche sono oggi impegnati a discutere la futura strategia per il rilancio dell’economia nazionale, che vedrà nell’approvazione del Recovery Plan – il programma nazionale di ripresa e resilienza – un passaggio fondamentale.

Ma quello che serve è, prima di tutto, una visione comune del futuro e del Paese che immaginiamo per le prossime generazioni. In questo senso, pubbliche amministrazioni, imprese, associazioni e cittadini devono essere considerati attori chiave nella progettazione stessa delle strategie di ripresa, non semplici destinatari o attuatori delle misure adottate a livello nazionale.

Il rilancio del Paese passa, infatti, dalla condivisione di un progetto comune di ripartenza, incentrato su innovazione e sostenibilità. È alla costruzione di questa visione comune di futuro che sarà dedicata la tappa autunnale di FORUM PA 2020, momento federatore delle diverse energie territoriali e delle reti di soggetti che hanno dimostrato in questi mesi di saper essere protagonisti dell’innovazione e che dovranno ora essere protagonisti della ripresa.

Il percorso #road2forumpa2020

FORUM PA quest’anno è stato concepito non come un momento unico di incontro, ma come un percorso di ascolto e confronto articolato lungo tutto il corso dell’anno. È in questo percorso che si colloca l’appuntamento di novembre, che segue il FORUM PA di luglio “Innovazione per la resilienza”, primo e fondamentale momento di confronto sulle evidenze emerse dalla fase di lockdown.

Se nella prima parte dell’anno il percorso #road2forumpa2020 si è focalizzato sull’emersione delle lezioni apprese durante la fase emergenziale, a partire da settembre si concentrerà sull’individuazione delle condizioni della ripresa e sulla progettazione di una visione condivisa del futuro del Paese.

FORUM PA Restart Italia sarà quindi preceduto da due mesi intensi di ascolto e avvicinamento, animati da interviste ai soggetti protagonisti sul territorio (riprendiamo quindi il ciclo di interviste #road2forumpa2020), Digital talk preparatori con le nostre community di innovatori e una nuova rubrica settimanale di approfondimento dell’attualità, con l’obiettivo di arrivare all’evento avendo chiari sia i nodi critici per ciascun tema sia gli elementi di innovazione necessari per affrontarli.

FORUM PA Restart Italia: un unico contenitore per tre eventi

FORUM PA Restart Italia, con i suoi cinque giorni di lavori, rappresenterà il contenitore in cui si svolgeranno, in contemporanea e in sinergia, tre diversi appuntamenti:

  • FORUM PA for a Smart Nation, che si focalizzerà su alcuni temi trasversali alla strategia di rilancio del Paese, dal rinnovamento della macchina pubblica, alla trasformazione digitale di PA e imprese, alla transizione verso un’economia verde (Green New Deal).
  • FORUM PA Sanità: giunto alla 5° edizione, il tradizionale appuntamento di FPA dedicato all’innovazione e alla sostenibilità del sistema sanitario nazionale si focalizzerà su alcune sfide cruciali poste dall’emergenza, come la realizzazione della salute in rete, fondata sulla vera attuazione della continuità tra ospedale-territorio, la condivisione delle informazioni e su un’infrastruttura in grado di erogare servizi diversi da quelli attuali, in estrema sicurezza.
  • FORUM PA Sud: giunto alla sua 3° edizione, l’evento metterà al centro l’innovazione quale leva per garantire una crescita economica del Sud, sostenibile ed inclusiva. L’evento sarà costruito per raccontare il nuovo Piano Sud 2030, che mobiliterà da qui ai prossimi dieci anni oltre 123 miliardi di euro di investimenti.

Il filo rosso che lega i tre appuntamenti sarà, quindi, la ripresa economica del Paese basata sull’uso intelligente dell’innovazione tecnologica, sulla centralità delle persone e sullo sviluppo sostenibile.

FORUM PA 2020 Restart Italia è un evento ibrido, fruibile in modalità digitale e con alcuni appuntamenti fisici e digitali allo stesso tempo, che si svolgeranno nella sala eventi del Talent Garden di Roma Ostiense.

Vi diamo quindi appuntamento a settembre per il percorso #road2forumpa2020 e per maggiori dettagli sull’evento di novembre.




Convocazione videoconferenza 21 luglio

Martedi 21 luglio alle ore 11 si terrà la videoconferenza indetta dal Segretario Generale per esaminare la bozza di piattaforma del nuovo CCNL Funzioni Locali, predisposta dalla Segreteria insieme ai Dipartimenti CSA, e per parlare delle prossime elezioni RSU, più varie ed eventuali.

 

Convocazione 21 luglio




Sindacati e parti datoriali uniti sul futuro dell’Igiene Ambientale

Si pubblica per opportuna conoscenza il comunicato congiunto UTILITALIA, FISE Assoambiente, Confindustria Cisambiente, LEGACOOP Produzione e Servizi, AGCI Servizi, CONFCOOPERATIVE Lavoro e Servizi, FP CGIL, FIT-CISL, UIL Trasporti, FIADEL, che esprime la posizione unitaria di sindacati e parti datoriali su quella che dovrà essere l’evoluzione del settore Igiene Ambientale a seguito delle numerose problematiche emerse negli ultimi anni e ancor di più durante la diffusione dell’epidemia Covid 19. Si sta andando incontro ad una vera e propria rivoluzione, anche sulla base delle direttive europee sull’economia circolare, ma innanzitutto è necessario consolidare il sistema industriale e, nel contempo, colmare gli squilibri esistenti fra Nord e Sud.

Il testo del comunicato




Lavoratori pubblici: tre elementi discriminatori da eliminare in fretta

il Segretario Generale ha inviato una nota al Presidente del Consiglio e al Ministro FP per chiedere interventi urgenti di modifica  su: Tassazione del lavoro straordinario, applicazione del congedo parentale straordinario ai dipendenti pubblici, art.72 DL Rilancio con riferimento alla Polizia Locale, che costituiscono forti elementi discriminatori nei riguardo dei lavoratori pubblici rispetto a quelli del settore privato.

Nota del 18 giugno




Comunicato sul Fondo Perseo/Sirio – Polizia Locale

La Segreteria Generale, di concerto col Dipartimento Polizia Locale, fornisce ulteriori chiarimenti sulla questione inerente l’art.56 quater del CCNL Funzioni Locali, sulla quale il Sindacato era intervenuto sia prima che dopo la stipula del Contratto chiedendone la modifica, al fine di risolvere tutti i dubbi interpretativi che  sono stati poi oggetto del contenzioso giudicato dal Tribunale di Arezzo, di cui avevamo già dato notizia.

COMUNICATO PERSEO-SIRIO




Fiadel e CSA celebrano i 50 anni dello Statuto dei Lavoratori

Nota del Segretario Generale sullo Statuto dei Lavoratori, in questo importante anniversario che dovrebbe essere l’occasione per un suo rilancio e rafforzamento, per mantenere intatti diritti e le tutele dei lavoratori stessi in una realtà economica e sociale sempre più in dissesto.

Nota del Segretario Generale




COMUNICATO – Certificazione dei medici di base

Esprimiamo il nostro più vivo compiacimento per la modifica dell’art. 26 del  DL 18/2020, apportata in sede di conversione in Legge 27 del 24/4/2020.

Sulla materia il CSA era intervenuto con l’allegata nota del 3/4/2020 denunciando i gravi disagi cui andavano incontro i dipendenti per il riconoscimento dei benefici previsti.

La norma approvata fa finalmente chiarezza sulle competenze e mette i dipendenti aventi diritto nelle condizioni di richiedere la certificazione direttamente al medico di base, esentando peraltro quest’ultimo da eventuali responsabilità derivanti da fatto illecito di terzi nel riconoscimento dello stato invalidante.

Abbiamo inoltre richiesto che i benefici previsti sia dal citato art. 26 che dall’art 24 del DL 18 (Estensione durata permessi L. 104) vengano prorogati almeno fino al mese di Luglio 2020.