Corso di preparazione al Concorso per Istruttore Polizia Locale Roma Capitale

L’OSPOL organizza il corso di preparazione al concorso pubblico indetto da Roma Capitale, per esami, per l’accesso a tempo pieno e indeterminato alla categoria C (posizione economica C1), per il conferimento di complessivi n. 1050 posti nei profili professionali come di seguito specificati:
1) n. 250 posti per l’accesso a tempo pieno e indeterminato nel profilo professionale di Istruttore Amministrativo, cat. C – posizione economica C1 – Famiglia Economico – Amministrativa e Servizi di Supporto – Codice concorso CUIA/RM
2) n. 200 posti per l’accesso a tempo pieno e indeterminato nel profilo professionale di Istruttore Tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio, cat. C – posizione economica C1 – Famiglia Tecnica – Codice concorso CUIT/RM
3) n. 100 posti per l’accesso a tempo pieno e indeterminato nel profilo professionale di Istruttore Servizi Informatici e Telematici, cat. C – posizione economica C1 – Famiglia Informatica e Telematica – Codice concorso CUIS/RM
4) n. 500 posti per l’accesso a tempo pieno e indeterminato nel profilo professionale di Istruttore Polizia Locale, cat. C – posizione economica C1 – Famiglia Vigilanza – Codice concorso CUIP/RM.

FORMAOSPOL – APERTURA PRE-ISCRIZIONI AL CONCORSO 500 IPL ROMA CAPITALE




Polizia Locale: CSA in audizione alla Commissione Affari Costituzionali

Il Dipartimento Polizia Locale CSA, nella persona del responsabile Stefano Lulli, è intervenuto in audizione presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti disposizioni per il coordinamento in materia di politiche integrate per la sicurezza e di polizia locale.

Proponiamo il suo intervento integrale, effettuato in videoconferenza, nel quale ha ribadito tutti gli obiettivi che il CSA da anni persegue ed espone in tutte le sedi, che dovrebbero passare attraverso una riforma globale della ormai vetusta legge di comparto, attribuendo alla Polizia Locale, Provinciale e Metropolitana le stesse prerogative delle altre Polizia civili d’Italia, e facendo si che essa possa godere di una autonoma area contrattuale.

Clicca per visualizzare il video




Polizia Metropolitana al posto di quella Provinciale? NO, grazie!

Nota CSA-Dipartimento Polizia Locale di replica al comunicato dell’ANCI, che ha condiviso la proposta dell’UPI nella parte inerente il riordino della disciplina delle Polizie Provinciali, di sopprimere i corpi di Polizia Locale per istituire la Polizia Metropolitana, che noi non condividiamo in alcun modo.

Comunicato del 30 giugno 




Comunicato sul Fondo Perseo/Sirio – Polizia Locale

La Segreteria Generale, di concerto col Dipartimento Polizia Locale, fornisce ulteriori chiarimenti sulla questione inerente l’art.56 quater del CCNL Funzioni Locali, sulla quale il Sindacato era intervenuto sia prima che dopo la stipula del Contratto chiedendone la modifica, al fine di risolvere tutti i dubbi interpretativi che  sono stati poi oggetto del contenzioso giudicato dal Tribunale di Arezzo, di cui avevamo già dato notizia.

COMUNICATO PERSEO-SIRIO




Documento programmatico Settore Scuola-Enti Locali

Il Dipartimento Scuola CSA, di concerto con la Segreteria Nazionale, ha elaborato il seguente piano programmatico per il rientro nelle scuole dell’infanzia e negli asili nido del personale e dei giovani fruitori, per garantire a tutti loro le migliori tutele salutistiche e, al tempo stesso, le migliori condizioni per lo svolgimento delle attività educative e didattiche.

Si tratta di un documento che per certi versi anticipa le tematiche che dovranno essere trattate in sede di trattativa per il rinnovo del CCNL Funzioni Locali, ma che sostanzialmente intende affrontare le emergenze derivanti dalla necessità delle famiglie e dei bambini stessi di tornare a scuola il prima possibile, senza che ciò possa costituire pericolo per la loro salute.

Naturalmente, il documento proposto dal CSA è destinato al dibattito pubblico con tutti i lavoratori del comparto ed è aperto ai contributi  sia dei quadri sindacali che dei lavoratori stessi.

 

Documento programmatico Settore Scuola




Polizia Locale: richiesta la disponibilità degli elenchi dei contagiati

Nella nota inviata oggi alle massime autorità competenti, è stato sottolineato che, a differenza di quanto avviene per le altre Forze di Polizia, ai Comandi dei Corpi e Servizi di Polizia Locale e Provinciale non vengono messi a disposizione gli elenchi delle persone sottoposte ad obbligo di quarantena, aumentando così il rischio di contagio e il fattore di rischio per la salute degli agenti.

 

04.04.2020 – Omessa tutela personale Corpi e Servizi Polizia Locale e Provinciale




Convocazione Dipartimento Polizia Locale – 2 aprile

GIOVEDI 2 APRILE ALLE ORE 17:15

È CONVOCATA LA RIUNIONE IN VIDEOCONFERENZA DEL
DIPARTIMENTO POLIZIA LOCALE
IN PIATTAFORMA WEB ZOOM

https://zoom.us/j/564508264
Meeting ID: 564508264

con la presenza del Segretario Generale, Francesco Garofalo

Ordine del giorno:

➢ COVID-19 Rilevazione problematiche dai territori;
➢ Preparazione piattaforma Polizia Locale CCNL




Polizia Locale: un impegno che merita riconoscimento

LA lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio affinchè,  in sede di conversione o di riordino degli attuali decreti mergenziali, sia riconosciuto l’impegno da sempre profuso dai Corpi e Servizi di Polizia Locale dislocati nell’intero territorio nazionale, attraverso una espressa previsione di carattere legislativo.

 

28.03.2020 – nota_CSA_90 – Presidente Consiglio Ministri_Polizia Locale




Dipartimento Polizia Locale – Conclusa la prima Videoconferenza

Si è svolta oggi la prima riunione in Videoconferenza del Dipartimento Polizia Locale. Ai lavori hanno partecipato i rappresentanti di tutte le regioni, affrontando in via prioritaria i temi dello screening dello stato di salute dei lavoratori della Polizia Locale e delle proposte di modifica ai decreti in vigore per tutelare nel miglior modo possibile la categoria.

I dirigenti sindacali non appartenenti al Dipartimento che fossero interessati a partecipare alla prossima riunione del Dipartimento potranno farne richiesta inviando una mail, con proprio numero di telefono cellulare, alla Segreteria Nazionale (coordinamento.csa@csaral.it).

La prossima settimana metteremo in programma anche le riunioni con le Segreterie territoriali, rinnovando sempre l’invito a dotarsi degli strumenti idonei: PC fisso, mobile o tablet (lo smartphone è sconsigliato), con webcam e microfono.

 




Convocazione Dipartimento Polizia Locale

MERCOLEDI’ 25 MARZO ALLE ORE 11:00
È CONVOCATA LA RIUNIONE IN VIDEOCONFERENZA DEL
DIPARTIMENTO POLIZIA LOCALE
IN PIATTAFORMA WEB ZOOM

https://us04web.zoom.us/j/891078960

 

CSA_CONVOCAZIONE DIPARTIMENTO POLIZIA LOCALE

 




Il documento conclusivo del Convegno sulla riforma della Polizia Locale

E’ stato diramato a tutte le autorità politiche competenti il documento conclusivo del Convegno svoltosi a Roma il 15 novembre, nel quale si invitano le istituzioni locali e nazionali, quali datori di lavoro e responsabili della sicurezza e della vita dei 60.000 poliziotti locali d’Italia, a mettere fine alla nefanda discriminazione a cui sono soggetti riconoscendo loro il giusto trattamento conseguente al ruolo attivo che svolgono, h24, nell’applicazione della legge e per la sicurezza dell’intera popolazione.

 

VAI AL DOCUMENTO 




Convegno Polizia Locale – Roma 15 novembre – Camera dei Deputati

Si è svolto a Roma, presso la Camera dei Deputati, il Convegno indetto da CSA e Ospol sulla riforma della legge della Polizia Locale. I lavori, condotti dal Coordinatore Nazionale Dipartimento Polizia Locale CSA Stefano Lulli, sono stati caratterizzati dagli interventi del Presidente Ospol Luigi Marucci,  del Presidente Commissione Affari Costituzionali UE Antonio Tajani e dell’On.Annagrazia Calabria, Vice Presidente Commissione Affari Costituzionali Camera dei Deputati e da quello conclusivo del Segretario Generale CSA Francesco Garofalo. Numerosi gli interventi da parte dei rappresentanti territoriali.

 




Il 15 novembre a Roma Convegno Nazionale sulla Polizia Locale

Il 15 novembre, presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati (Via del Seminario n° 76) – dalle ore 14:30 alle ore 18:30 – si terrà il

CONVEGNO NAZIONALE “POLIZIA LOCALE: RIFORMA DELLA LEGGE QUADRO n. 65/1986 NELLA PROSPETTIVA EUROPEA
RIASSETTO DELLE FUNZIONI – CONTRATTO DI DIRITTO PUBBLICO”

Visto il limitato numero dei posti le prenotazioni dovranno pervenire all’indirizzo e-mail: info@ospol.it entro il giorno 13 novembre
Per l’ingresso alla Sala del Refettorio è obbligatorio: per gli uomini giacca e cravatta, per le signore un vestito sobrio, o l’uniforme senza armi

Programma:

Ore 14:00 Accredito partecipanti
Ore 15:00 Inizio lavori

Moderatore
▪ Stefano LULLI – Coord. Nazionale Dipartimento Polizia Locale CSA
Presentazione

▪ On. Annagrazia CALABRIA – Vice Presidente Commissione Affari Costituzionali Camera dei Deputati

Saluti Istituzionali

▪ On. Antonio TAJANI – Presidente Commissione Affari Costituzionali UE
▪ On. Fabio RAMPELLI – Vicepresidente Camera dei Deputati

Relazioni
▪ Luigi Marucci – Presidente O.S.Po.L. Resp. Nazionale Dip.Pol.Loc. CSA
▪ Elvino DEL BENE – Uff. Presidenza Naz. A.N.P.C.I

Interventi
▪ Comm.P.L. Luisa GAMBARO – In ricordo di Sara Gambaro “Vittima del Dovere”
▪ Avv. Massimo PROIETTI – Coord. UNAVI Unione Nazionale Vittime

▪ Question Time
La voce dai territori

Ore 18:00 – Chiude i lavori Francesco GAROFALO Segretario Generale CSA RAL

è stato invitato il Ministro dell’Interno




Richiesta l’audizione sui progetti di legge di riforma della Polizia Locale

Nel rispetto degli impegni sindacali assunti, la Segreteria Generale CSA, unitamente al Dipartimento Polizia Locale, ha inviato oggi la richiesta di audizione sui progetti di legge di riforma della Polizia Locale al presidente I Commissione Affari Costituzionali della Camera, On. Giuseppe Brescia.

La caduta del primo Governo Conte, infatti, aveva provocato l’interruzione dei lavori da poco avviati per portare finalmente a compimento il progetto di legge in questione, che da tanti anni è atteso da tutti i lavoratori della Polizia Locale.

Ora che l’iter è ripreso, il CSA è prontamente intervenuto per offrire il proprio contributo di esperienza e di conoscenza delle problematiche, rilevando che la legge 65/86 non è più adeguata agli attuali scenari in materia di sicurezza urbana, facendo emergere evidenti illogicità giuridiche, contrattuali e ordinamentali, che impattano sul quotidiano lavoro di tutto il personale dislocato nell’intero territorio nazionale.




Riforma Camere di Commercio: incontro alla Unioncamere

Il 9 luglio 2019 le OO.SS. rappresentative (CSA RAL, CGIL, CISL, UIL) hanno incontrato, presso la sede di Unioncamere a Roma, il Segretario Generale Dr. Tripoli e il Dirigente dell’Area Organizzazione e Personale Dr. Caporale per ricevere aggiornamenti sullo stato di avanzamento della riforma delle Camere di Commercio.

Mentre da un lato Unioncamere registra l’assenza di esuberi tra il personale degli enti camerali – situazione questa favorita soprattutto dalle numerose cessazioni dal servizio intervenute per raggiungimento dell’età pensionabile ordinaria o “quota 100” unitamente al blocco totale delle assunzioni imposto dal decreto di riforma – preoccupa invece la condizione di alcune Unioni regionali.

Prevale molta incertezza sulla conclusione delle procedure di accorpamento ancora aperte, attualmente sospese – all’indomani delle note sentenze del Tar del Lazio e in attesa del giudizio della Corte Costituzionale (previsto nei i primi mesi del prossimo anno) – anche per volontà di alcune Regioni che intendono conoscere l’esito dei pronunciamenti giurisdizionali sull’impianto della riforma, prima di adottare gli atti di loro competenza inerenti alla nomina dei componenti dei consigli delle nuove Camere accorpate.

Sul punto, ha comunicato Unioncamere, sembrerebbe che l’orientamento del Governo (che non si è ancora espresso ufficialmente) sia di concludere rapidamente il percorso di riforma completando tutti gli accorpamenti previsti, portando a 60 il numero complessivo delle Camere di Commercio. In seguito ci sarebbe la disponibilità da parte del Governo a concedere, con un provvedimento ad hoc, alcuni correttivi ad esempio per riconoscere pari dignità a tutti gli Enti interessati da accorpamento, indipendentemente dalle rispettive dimensioni (obbligo dell’attribuzione della carica di Vice Presidente a membro designato dalla Camera accorpata che non ha espresso il Presidente, equipollenza tra le diverse sedi territoriali eliminando la distinzione tra sedi principali e secondarie con il mantenimento in ciascuna di esse del medesimo livello di servizi, attribuzione di nuovi compiti sui servizi finanziari per ragionare, in prospettiva, sull’incremento del diritto annuale e nuove assunzioni).

Unioncamere segnala l’iniziativa di 15 Camere di Commercio – il cui accorpamento è attualmente sospeso – che hanno deciso di presentare il prossimo 15/7, direttamente al Ministro dello Sviluppo Economico, una loro piattaforma alternativa con una serie di proposte. Il principio cardine su cui si baserebbe tale piattaforma sarebbe il superamento dell’obbligatorietà degli accorpamenti, eliminando i vincoli imposti dalla riforma del numero massimo di 60 Camere a livello nazionale e di quello minimo di 75000 imprese iscritte al Registro Imprese per singola nuova Camera.

Il tutto sarebbe per scongiurare la perdita della governance locale, funzionale all’espressione e soddisfazione degli interessi dei singoli territori e quindi di un principio di democraticità dell’ordinamento. Unioncamere riferisce che, in tal caso, a compensazione dei maggiori oneri derivanti dal mantenimento dell’autonomia dei singoli Enti, verrebbero proposte azioni di efficientamento e recupero di economicità attraverso la definizione di ambiti di razionalizzazione delle strutture camerali (accentramento a livello regionale o interregionale dei servizi di supporto e di back office).

Successivamente all’incontro al MISE del 15/7 si potranno presumibilmente conoscere i contenuti della piattaforma presentata dalle 15 Camere, la posizione ufficiale e i contenuti dell’eventuale provvedimento che il Governo potrebbe adottare nelle prossime settimane.

Riteniamo che l’eventuale definizione di ulteriori ambiti di “razionalizzazione” delle strutture camerali potrebbe determinare una preoccupante situazione per il personale camerale addetto a servizi di supporto e di back office non escludendo rischi di esubero posto che ad oggi, per l’iniziativa in questione, non sono state rese note garanzie di salvaguardia dei livelli occupazionali né è stato attivato il confronto con le OO.SS..

Come già segnalato formalmente al Ministro con nota in data 26/3/2019, riteniamo che l’attuale “riforma” debba essere migliorata ad esempio con il superamento dell’obbligatorietà degli accorpamenti e l’introduzione del principio della volontarietà di accorpamento, eliminando i vincoli imposti dalla riforma del numero massimo di 60 Camere a livello nazionale e di quello minimo di 75000 imprese iscritte al Registro Imprese per singola nuova Camera. Il tutto salvaguardando totalmente i livelli occupazionali quale must imprescindibile.

Si è infine accennato ad alcune problematiche derivanti dall’applicazione dell’art. 72 del vigente CCNL relativo al welfare integrativo delle Camere di Commercio, problematiche che verranno approfondite in un successivo incontro da tenersi a breve.