Coronavirus: tutte le disposizioni in vigore

Per consentire ai quadri sindacali e ai lavoratori stessi di fare ordine sulle norme di carattere nazionale fin qui emanate per contenere la diffusione del Coronavirus, ne proponiamo un riepilogo sommario coi link ai relativi atti ufficiali, fermo restando che si è ancora in attesa del cosiddetto decreto “salva stipendi”, di cui possiamo comunque dare una anticipazione attendibile, tratta dalle informazioni rese dalla stampa quotidiana.

Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020
Circolare Dipartimento Funzione Pubblica – Smart Working – del 4 marzo 2020
INAIL – Informativa sulla salute e sicurezza nel lavoro agile
Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 marzo 2020
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23-02-2020 Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologia da COVID-19
Decreto 24 febbraio 2020 – Sospensione dei termini per l’adempimento degli obblighi tributari a favore dei contribuenti interessati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 637 del 21 febbraio 2020
circolare_ministero_corona_virus-8-2-2020.pdf
Disposizioni del centro nazionale sangue
Richiamo in ordine a indicazioni fornite con la circolare del 22 febbraio 2020
Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri – 25 febbraio 2020

Anticipazioni sul decreto “salva stipendi”

Riconosciuto il periodo di malattia ai lavoratori in quarantena e la cassa integrazione ordinaria alle imprese costrette a rimanere chiuse, nel decreto in via di emanazione vi sono altre misure di sostegno economico per i dipendenti pubblici costretti a casa.
Tali norme si rivolgono alla generalità degli impiegati della Pubblica Amministrazione impossibilitati a presentarsi a lavoro, a prescindere dal fatto che siano stati o meno contagiati.
Per questi non saranno considerate come assenze le giornate di chiusura degli uffici, né tanto meno ci saranno tagli in busta paga per chi è ricoverato in ospedale o è in malattia (perché è stato contagiato) oppure è in quarantena a causa del Coronavirus.
L’unica cosa a cui i dipendenti del settore pubblico dovranno rinunciare nel periodo di quarantena, e fino a quando il Coronavirus impedirà loro di tornare a lavoro, sono i buoni pasto. Tutto il resto, non solo lo stipendio, resta salvo e tutelato.
Come per i lavoratori del settore privato, inoltre, Cassa depositi e prestiti si è attivata anche a favore dei lavoratori del settore pubblico.
Dopo aver attivato il servizio “Piattaforma imprese”, finalizzato allo stanziamento di fondi fino a 1 miliardo di euro per le PMI colpite dal Coronavirus, la società per i lavoratori statali ha disposto anche lo slittamento delle rate dei mutui dal 2020 al 2021 in ben 8 Comuni in Lombardia e uno in Veneto.

 

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